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lunedì, dicembre 9

attese

Ti ho aspettato...un secondo, un attimo, un'ora, un giorno, una settimana, un mese.
Poi i mesi sono aumentati. Tu non c'eri.
E i mesi andavano avanti, troppo lenti, troppo veloci.
Dopo è passato un anno e io ero ancora lì a sperare nel tuo ritorno.
Ora ho smesso.
Sono ferma qui, ho deciso di non sperarci più, ma ti confesso un segreto: sono qui ancora solo per te.

lunedì, maggio 27

mercoledì, aprile 3

puoi andare in fissa per qualcuno fino a 90 anni.
poi è meglio avere qualcuno di fisso.
(cit.)

non è così?

domenica, marzo 24

Momento 2012..anzi 2001

"..mi vendi la tua anima? Grazie in eterno, per ora ho solo la tua, e per me è anche troppo. Non ho molto da perdere purtroppo. C'è una nuvola morta, wow! Notte blackangel"

"..ennesimo rimpianto:non aver avuto il coraggio di conoscenti prima nonostante i tuoi occhi mi incuriosissero già due anni fa *grazie ancora.."

"..suvvia sono io che dovrei umiliarmi per chiederti scusa. Se mi conoscessi bene sapresti che non mi arrabbio (tanto meno quando non ho ragione) mi sento come quando mi hanno detto che mi uccidevano! Ė la paura, però avrei più paura di sentirti ancora così arrabbiata che di essere ucciso.
Perchè ti voglio bene! Ti conosco così poco e già mi sconvolgi così tanto!"

"...sento una zanzara che vorrebbe il mio poco sangue per una notte. Qualcuno che mi desidera, che vive di me...sarei l'unica vittima accondiscendente? È chi se li mangia xò i kilometri between us? Da stanotte l'incubo di essere morso da un vampiro diventerà un sogno meraviglioso.
Allora a fra poco e buon viaggio blackangel.. Stavolta lascerò un pertugio X farti entrare nella mia camera ( che è sigillata per gli altri)"

"La vita è una ricerca di verità, la verità acceca: prova a guardare il sole insistentemente. Prima vedrài solo luce, poi il contorno si distinguerà e lo vedrai nitido, poi perderai la vista"

"Meglio della realtà, meglio dell'immago che c'è maglio della vita?la morte?
Non si ma il meglio per me sicuramente è dove ci sei tu (purtroppo abbastanza lontano per non stare meglio)"

"È più corretto chiedere 'a cosa pensi' o 'cosa pensi'? cmq pensi? Sinceramente hai più voglia di vedere me o il video? Sto cercando di immaginati in pigiama. Dormi bene"

" dovresti sentire quello che mi passava per la testa ieri mentre tornavo..forse noi siamo il riflesso pensante di quelli che vivono al di la degli specchi (loro non pensano e quindi sono belli)"

" attenta x' il tuo francese è per me come l'impero che costringe un disturbato ad assalire le proprie vittime, con la differenza xò che la mia non sarebbe violenza ma passione!
Ambiguo direi..meglio specificare che la mia passione sarebbe lo stupro.
..si intendevo passione sentimentale, ma temevo di infastidirti e di non potermi permettere tale...bo..cmq..sappi che quando una bella ragazza parla francese io perdo la testa"

"Sono la voce che è dentro la tua mente, l'amante nel tuo letto, l'odio che cerchi di nascondere, l'agosto nelle tue vene, il tuo pusher, la tua puttana, il proiettile nel fucile, la verità da cui sfuggire. La fine dei tuoi sogni. I hurt myself today to see if i still feel"

...

martedì, ottobre 18

I heard
That you're settled down
That you
Found a girl
And you're
Married now
I heard
That your dreams came true
I guess she gave you things
I didn't give to you
Old friend, why are you so shy?
It ain't like you to hold back or hide from the lie.
I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn't stay away, I couldn't fight it,
I had hoped you'd see my face,
And that you'd be reminded that for me it isn't over,
Never mind, I'll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don't forget me, I beg,
I remember you said,
"Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,"
Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead, yeah,
You know how the time flies,
Only yesterday was the time of our lives,
We were born and raised in a summer haze,
Bound by the surprise of our glory days,
I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn't stay away, I couldn't fight it,
I had hoped you'd see my face,
And that you'd be reminded that for me it isn't over,
Never mind, I'll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don't forget me, I beg,
I remember you said,
"Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,"
Nothing compares,
No worries or cares,
Regrets and mistakes, they're memories made,
Who would have known how bittersweet this would taste?
Nevermind, I'll find someone like you,
I wish nothing but the best for you,
Don't forget me, I beg,
I remember you said,
"Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,"
Nevermind, I'll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don't forget me, I beg,
I remember you said,
"Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,"
Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead.
(adele -Someone like you)

mercoledì, agosto 4

profonda come una pozanghera quando non piove.

ogni volta che ti vedo sono spaccata in due...
una parte di me scoppia dalla voglia di stare con te, si rivederti, di ritoccarti.
l'altra è timorosa di non essere più quella che una volta ti piaceva..di essere troppo diversa per piacerti ancora.
sono così cambiata..e non mi piace affatto la persona vuota che sono diventata.
ogni volta che te ne vai temo sia l'ultima..temo che questa volta tu ti sia accorto della mia pochezza.
e mi vergogno di quel che sono.
del nulla che posso offrirti.
sono profonda come una pozzanghera quando non piove da tempo.

vorrei essere migliore per te.

siamo diventati così diversi..

non potrei sopportare di non vederti più.

lunedì, febbraio 22

il sole è blu (niccolò fabi)

non tornare più
rimani per sempre con me
non tornare più perché
ogni cosa dipende da te
il sole è blu
qualcuno vuole uccidermi
le formiche si riproducono accanto a me
non tornare più
rimani adesso
non tornare più perché
è troppo il bisogno di te vattene
non tornare più
rimani per sempre con me
non tornare più perché
adesso io voglio per me
la possibilità di andare
lontano da qui
e vedere di nuovo il sole
del colore che è
non tornare più
rimani per sempre con me
non tornare più perché
è troppo il bisogno di te vattene

venerdì, luglio 3

Si potrebbe pensare che è quasi impossibile trovare punti d’incontro, ma non è così.

Anche se differenti nelle esigenze, il motivo di fondo che attira l’uno all’altra è per tutti e due lo stesso: il bisogno d’amore.

mercoledì, febbraio 25

Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent he dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.
Let aeroplanes circle moaning overheadScribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crêpe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.

He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.

The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

W.H.Auden

lunedì, dicembre 22

meravigiose candele accese..

Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.

Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,fredde, disfatte, e storte.


Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora del loro antico lume. E guardo avanti le candele accese.


Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente
Costantinos Kavafis

martedì, dicembre 9

12.09

2002.12.09
"ti amo, ti abramo, ti sta-amo..ma di più..ecco.vorrei te come madre dei miei figli, se fossi bigamo vorrei due volte te ma bastebbe la tua metà per occupare completamente la mia mente [...]"

2008.12.09
"Sei stata il mio sogno primo di conoscenti, sei stata il mio sogno quando ti ho incontrata e sei il mio sogno ad occhi aperti ora.
Ogni momento con te è indescrivibilmente bello, ti vorrei sempre al mio fianco e mi basta guardarti quando dormi (per 9 ore di fila….) vicino in macchina e pensare che sei lì con me per capire quanto sono felice.
Non sono mai stato così: felice, sereno, e sicuro dell’amore che provo nei tuoi confronti.
Mi piace vederti insieme ai miei amici, vederti ridere con loro e con me per le stronzate che facciamo, non credevo che un giorno sarei potuto essere così.
In ogni momento vorrei che ci fossi anche tu, sei veramente l’unica che mi fa sentire quello che non avevo mai voluto e potuto essere.
Ti amo"



gli uomini più importanti della mia vita..
quelli senza i quali non sarei così..
quelli senza i quali non potrei più vivere.

mercoledì, dicembre 3

errori

ho fatto molti errori.
questo non è stato il primo..mi sono spesso imbarcata in storie che sapevo non avrebbero avuto futuro, ho scelto partner poco affidabili, ho ucciso molta gente per il sapore del sangue..della caccia e della violenza.
ho assecondato troppe volte l'istinto selvaggio di dar dolore alla gente.

ma sicuramente questo sarà l'ultimo errore.

sono qua seduta sul pavimento spalle al muro..in tutti i sensi.
sento il flusso del sangue che scorre..la pulsione del cuore che pompa..
ho il viso coperto di sudore e la bocca che sa di sale.
forse sono le lacrime..ma il sapore non è molto diverso in fondo.
ho il respiro spezzato e lo stomaco stretto come un pugno.

mi asciugo le mani sulla camicia bianca (la mia preferita, quella che ha i bottoni fino a metà braccio, quella che ti fa impazzire)..tiro fuori il caricatore stando attenta a tenere la testa in giù.
tredici colpi.
questa è la distanza che mi separa dalla soluzione a tutto.
rimetto dentro il caricatore e porto il colpo in canna.

clik

cerco di recuperare un po' d'aria per mettere insieme il mio ultimo respiro e senza pensarci troppo mi alzo per uscire dal mio riparo.
mentre sollevo la pistola per inquadrare il tuo viso tra le tacche del mirino, mi viene in mente tutto quello che ci ha portato a questo..
come abbiamo fatto a non accorgerci di quanto stessimo esagerando?
e mi perdo ancora una volta nel tuo viso..nel ricordo delle cose belle che mi hai dato.
in fondo è questo che ha sopito la bestia fino ad ora..

ma è l'ultima cosa che sento prima del lampo che ti scaravento addosso.

sono tornata.

venerdì, novembre 28

nella vita non contano i respiri
ma i momenti che ti hanno tolto il respiro..

martedì, novembre 18

io_me




ah, visto che le mie foto (FATTE A TRADIMENTO) hanno riscosso inaspettati successi (a fiumi)


pubblico una foto anche qua.
quindi eccomi in pelle e ossa.

cmq grazie..

mercoledì, settembre 24

rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto raccoglilo e fanne tesoro.

convinciti che è proprio così come scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilagua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell'agire diversamente dal dovuto.
puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valre al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogno giorno?
ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.

dunque, metti a frutto ogni minuto, sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. tra un rinvio e l'altro la vita se ne va.

niente ci appartiene, solo il tempo è nostro. la natura ci ha reso padroni di questo solo bene, sfuggevole e labile..chiunque voglia può privarcene.

gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compesabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo ricevuto, quando è proprio l'unica cosa che neppure una persona riconoscente più restituire.

ti chiederai forse come mi comporti io che do questi consigli. te lo dirò francamente: tengo il conto delle mie spese di eprsona prodiga, ma ettenta. non posso dire che non perdo niente, ma posso dire cosa perdo e perchè e come.
sono in grado di riferirti la ragioni della mia povertà. purtroppo mi accade come nella maggior parte di quegli uomini capduti in miseria non per colpa loro: tutti sono pronti a scusarli, nessuno a dar loro una mano.
e allora? una persona alla quale basta quel poco che le rimane, non la stimo povera, ma è meglio che tu conservi titti i tuoi averi perchè come dice un vecchio adagio "è troppo tardi essere sobri quando ormai si è al fondo".
al fondo non resta solo il meno..ma il peggio

martedì, settembre 9

quando l'amore è indecisione

"L'essere umano più miserabile del mondo è quello in cui la sola cosa abituale è l'indecisione"

giovedì, agosto 7

..non è necessario vedere le cose sempre allo stesso modo..
..l'importante è guardare nella stessa direzione..

martedì, luglio 15

pratica versione 2.0

..e se non bastasse?
o meglio se non fosse solo questione di pratica?
ma se fossi io..
..oddio..

martedì, luglio 1

l'usignolo e la rosa

"Ha detto che ballerà con me se le porto rose rosse esclamò il giovane Studente, - ma in tutto il mio giardino non c'è nemmeno una rosa rossa".
Dal suo nido nel folto della Quercia l'Usignolo lo sentì e guardò attraverso le foglie e si stupì.
"Nemmeno una rosa rossa nel mio giardino! - ripeté e i suoi begli occhi si riempirono di lacrime. - Oh! Da che misere cose dipende la felicità! Ho letto tutto quello che i saggi hanno scritto, e possiedo ogni segreto della Filosofia; ma ora, poiché mi manca una rosa rossa, la mia vita è rovinata." "Ecco, dunque, un vero innamorato! - disse l'Usignolo. - Notte dopo notte ho cantato per lui, anche se non lo conoscevo: notte dopo notte ho raccontato la sua storia alle stelle e, finalmente, lo vedo. I suoi capelli sono scuri come il bulbo del giacinto, e le sue labbra sono rosse come la rosa che bramerebbe avere; ma la passione ha reso il suo viso pallido come avorio e il dolore ha impresso il suo sigillo sulla sua fronte".
"Il Principe darà un ballo domani sera - mormorò il giovane Studente, - e il mio amore ci andrà. Se le porterò una rosa rossa, lei danzerà con me fino all'alba. Se le porterò una rosa rossa, la potrò tenere tra le mie braccia e lei appoggerà il suo capo sulla mia spalla e la sua mano stringerà la mia. Ma non c'è nemmeno una rosa rossa nel mio giardino, cosicché io siederò da solo e lei mi passerà vicino. Non si curerà di me e il mio cuore sarà spezzato".
"Ecco, dunque, un vero innamorato! - disse l'Usignolo. - Per ciò di cui io canto, lui soffre: ciò che è gioia per me, per lui è sofferenza. Certamente l'amore è una cosa meravigliosa. E' più prezioso di uno smeraldo e più raro del più splendido opale. Le perle e i granati non riescono a comprarlo, e nemmeno si riesce a trovarlo al mercato. Non può essere acquistato dai mercanti, né può essere pesato su un bilancino per l'oro".
"L'orchestra siederà sul palco - disse il giovane Studente, - e suonerà, e il mio amore ballerà al ritmo dell'arpa e del violino.
Danzerà con leggerezza, senza nemmeno toccare il pavimento e i cortigiani si affolleranno nei loro vestiti variopinti attorno a lei. Ma con me non ballerà: non ho una rosa rossa da donarle".
Detto questo si gettò sull'erba e si coprì il volto con le mani e pianse.
"Perché sta piangendo?" chiese una piccola Lucertola verde, correndo accanto a lui agitando la coda in aria.
"Perché, insomma?" chiese una Farfalla, mentre volava in un raggio di sole.
"Perché, insomma?" sussurrò una Margherita alla sua vicina con voce bassa e sottile.
"Sta piangendo per una rosa rossa" rispose l'Usignolo.
"Per una rosa rossa! - esclamarono. - Che cosa ridicola!" E la piccola Lucertola, davvero cinica, gli rise in faccia.
Ma l'Usignolo capì il segreto dispiacere dello Studente e rimase silenzioso, appollaiato su un ramo della Quercia, pensando al mistero dell'Amore.
Improvvisamente, aprì le sue ali marroni e si librò nell'aria.
Passò attraverso il boschetto come un'ombra, e come un'ombra volò attraverso il giardino.
Al centro di un'aiuola cresceva un bellissimo Cespuglio di rose, e quando lo vide gli volò sopra, posandosi su di un piccolo ramo.
"Dammi una rosa rossa - esclamò, - e ti canterò la mia canzone più dolce".
Ma il Cespuglio scrollò il capo.
"Le mie rose sono bianche - rispose, - bianche come la schiuma del mare, e più bianche della neve sulle montagne. Ma vai da mio fratello che cresce vicino alla vecchia meridiana, e forse lui ti darà quello che desideri".
Così l'Usignolo volò sopra il Cespuglio di rose che cresceva vicino alla vecchia meridiana.
"Dammi una rosa rossa - esclamò, - e ti canterò la mia canzone più dolce".
Ma il Cespuglio scosse la testa.
"Le mie rose sono gialle - rispose, - gialle come il capelli della ninfa marina che siede vicino al trono d'ambra, e più gialle dell'asfodelo che spunta nel prato prima che il giardiniere giunga con la sua falce. Ma vai da mio fratello che cresce vicino alla finestra dello Studente, e forse lui ti darà quello che desideri".
Così l'Usignolo volò sopra il Cespuglio di rose che cresceva vicino alla finestra dello studente.
"Dammi una rosa rossa - esclamò, - e ti canterò la mia canzone più dolce".
Ma il Cespuglio scosse la testa.
"Le mie rose sono rosse - rispose, - rosse come le zampe della colomba e più rosse dei grandi ventagli di corallo che ondeggiano nelle caverne dell'oceano. Ma l'inverno ha gelato le mie vene, e il gelo ha fatto cadere i miei germogli, e la tempesta ha spezzato i miei rami, e io non avrò più rose per quest'anno".
"Una sola rosa rossa mi basta - insistette l'Usignolo, - solo una rosa rossa! Non c'è nessun modo per averla?" "C'è un modo - disse il Cespuglio, - ma è così terribile che non oso parlartene..." "Dimmelo - replicò l'Usignolo, - non ho paura!" "Se vuoi una rosa rossa - proseguì il Cespuglio, devi costruirtela con il tuo canto alla luce della Luna, e colorarla col sangue del tuo cuore. Devi cantare per me con il petto squarciato da una spina. Devi cantare tutta la notte e la spina deve straziare il tuo cuore e il tuo sangue, il tuo fluido vitale, deve scorrere nelle mie vene, diventando il mio".
"La morte è un caro prezzo da pagare per una rosa rossa - si lamentò l'Usignolo, - e la Vita è cara a tutti. E' bello stare nel folto degli alberi e seguire il corso del Sole sul suo carro dorato e della Luna sul suo cocchio di perle. Dolce è il profumo del biancospino e dolci sono le campanule che si nascondono nella valle e l'erica che cresce sulla collina. Però l'Amore è più bello della Vita, e cos'è il cuore di un piccolo uccellino paragonato al cuore di un uomo?" Così l'usignolo distese le sue alucce marroni per il volo e s'innalzò in aria. Passò il giardino sfiorandolo come un'ombra e come un'ombra volò dentro il folto del boschetto.
Il giovane Studente stava ancora disteso sull'erba, come lo aveva lasciato, e le lacrime non si erano ancora asciugate nei suoi splendidi occhi.
"Stai allegro - disse l'Usignolo, - stai allegro: avrai la tua rosa rossa. Te la costruirò con il mio canto alla luce della Luna e la colorerò con il sangue del mio cuore. Tutto quello che ti chiedo in cambio è che tu sia un buon innamorato poiché l'Amore è più saggio della Filosofia, benché essa sia saggia e più forte della stessa Forza, la quale è tuttavia potente. Le ali dell'Amore sono colore di fiamma e colore di fiamma è il suo corpo. Le sue labbra sono dolci come il miele e il suo alito è profumato come l'incenso".
Lo Studente alzò la testa dall'erba per ascoltare, ma non poté capire quello che l'Usignolo gli stava dicendo dato che conosceva solo le cose che sono scritte nei libri.
Ma la Quercia comprese e si sentì triste, perché che amava molto il piccolo Usignolo che aveva costruito il suo nido nel folto dei suoi rami.
"Cantami un'ultima canzone - sussurrò, - mi sentirò molto triste quando tu non ci sarai più".
Così l'Usignolo cantò per la Quercia e la voce gli uscì dalla gola come acqua che sgorga da un vaso d'argento.
Quando concluse il suo canto lo Studente si alzò e tirò fuori di tasca un quaderno e una matita.
"E' bella - disse a se stesso, mentre usciva dal folto del boschetto - e questo non si può negarlo; ma avrà del sentimento?
Ho paura di no. In effetti è come la maggior parte degli artisti:
è solo apparenza, apparenza senza sincerità. Non si sacrificherebbe per gli altri. Lei pensa solo alla musica e tutti sanno che le arti sono egoiste. Però bisogna ammettere che ha una bella voce. Che peccato che tutto questo non significhi niente o, comunque, non porti nessun beneficio pratico". Si diresse, dunque, verso la sua stanza. Si gettò sul suo lettuccio e cominciò a pensare al suo amore; dopo poco si addormentò.
E quando la Luna iniziò a splendere in cielo, l'Usignolo volò dal Cespuglio di rose e gettò il suo petto contro una spina. Tutta la notte cantò con il petto contro la spina e la fredda, pallida Luna si sporse ad ascoltare il suo canto. Tutta la notte cantò, e la spina penetrò sempre più profondamente nel suo petto, e il suo sangue, il suo fluido vitale, fuggì da lui.
Dapprima cantò della nascita dell'Amore nel cuore di un ragazzo e una ragazza. E sul ramo più alto del Cespuglio di rose spuntò un fiore meraviglioso, petalo dopo petalo, man mano che una canzone seguiva l'altra. Era pallido, all'inizio, come la bruma che cala sulla riva del fiume nel primo mattino, e colore dell'argento, come le ali dell'aurora. Come l'ombra di una rosa in uno specchio d'argento, come l'ombra di una rosa in uno stagno, così si colorò il fiore che cresceva sul ramo più alto del Cespuglio.
Ma il Cespuglio disse all'Usignolo di premere più forte contro la spina che gli trafiggeva il petto. "Premi più forte, piccolo Usignolo! - incitò il Cespuglio. - O il Giorno si alzerà prima che la Rosa sia spuntata".
Così l'usignolo premette più forte e sempre più alta salì la sua canzone mentre cantava della nascita della passione nell'animo di un uomo e una donna.
E un delicato flusso di colore tinse i petali del fiore, simile al rossore che coglie il volto del fidanzato mentre bacia la sua promessa. Ma la spina non aveva ancora raggiunto il suo cuore e per questo motivo il centro dei petali rimaneva bianco: solo il sangue del cuore di un Usignolo può arrossare il cuore di una rosa.
E ancora il Cespuglio disse all'Usignolo di premere più forte contro la spina. "Premi più forte, piccolo Usignolo! - incitò il Cespuglio. - O il Giorno si alzerà prima che la Rosa sia spuntata".
Così l'usignolo premette più forte e la spina trafisse il suo cuore: sentì una fitta dolorosa. Amaro, amaro fu il dolore e la sua canzone salì sempre più forte: cantava dell'Amore che è reso perfetto dalla Morte, dell'Amore che non può morire in una tomba.
E la meravigliosa rosa divenne cremisi, il colore del cielo ad oriente. Cremisi la ghirlanda dei petali e rosso rubino il cuore del fiore.
Ma la voce dell'Usignolo divenne più debole e le sue piccole ali cominciarono a sbattere: un velo gli annebbiò la vista. Sempre più debole saliva la sua canzone e cominciò a sentire qualcosa che gli soffocava la voce in gola.
Quindi cantò un'ultima volta. La Luna bianca l'ascoltò e si dimenticò dell'alba incombente, indugiando in cielo. La rosa rossa l'ascoltò e fu scossa da una specie di estasi, aprendo i suoi petali alla fresca brezza del mattino. L'eco portò il suo canto alla sua caverna purpurea sulle colline e svegliò i pastori dai loro sogni. Il suo canto galleggiò attraverso i canneti del fiume e arrivò fino al mare.
"Guarda, guarda! - esclamò il Cespuglio. - La rosa ora è spuntata".
Ma l'Usignolo non rispose perché giaceva morto nell'erba alta, con una spina piantata nel petto.
E a mezzogiorno lo Studente aprì la sua finestra e guardò fuori.
"Che fortuna incredibile! - esclamò. - Ecco una rosa rossa! Non ne ho mai vista una uguale in tutta la mia vita. E' così bella che sono sicuro che deve avere un lungo nome latino". Si sporse e la colse.
Si mise quindi il cappello e andò alla casa del Professore con la rosa in una mano.
La Figlia del Professore era seduta sulla soglia di casa ed era intenta a dipanare dall'arcolaio una matassa di seta azzurra. Il suo cagnolino era accoccolato ai suoi piedi.
"Hai detto che avresti danzato con me se ti avessi portato una rosa rossa - cominciò lo Studente. - Eccoti la rosa più rossa del mondo. L'appunterai vicino al tuo cuore stasera e mentre balleremo ti dirà quanto ti amo".
Ma la ragazza aggrottò le ciglia.
"Ho paura che non si adatti al mio vestito rispose, - e, inoltre il Nipote del Ciambellano mi ha mandato dei veri gioielli e tutti sanno che i gioielli valgono molto di più dei fiori".
"Ebbene, parola mia, sei proprio ingrata" replicò lo Studente arrabbiato, gettando la rosa in strada. Il fiore cadde in un rigagnolo e la ruota di un carro la schiacciò.
"Maleducato! - esclamò la ragazza. - Sei proprio maleducato. E dopo tutto chi sei? Solo uno Studente. In verità non credo nemmeno tu abbia fibbie d'argento alle scarpe come il Nipote del Ciambellano." Detto così, si alzò e rientrò in casa.
"Che cosa sciocca è l'Amore! - esclamò lo Studente. Non vale la metà della Logica: non dimostra niente, fa sperare in eventi che non succedono mai e fa credere cose che non sono vere. In effetti è poco utile, mentre in quest'epoca tutto deve essere utile.
Tornerò alla Filosofia e studierò la Metafisica".
Così egli ritornò alla sua stanza, tirò fuori un vecchio libro polveroso e si mise a leggerlo..