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giovedì, gennaio 8

sopravvivere

sembra impossibile ma si sopravvive a tutto.


certo, all'inizio non ci si crede..si pensa di morire subito..o lentamente.


e invece tutto passa..e con il tempo si capisce che non si muore nemmeno d'amore.


forse è un peccato.




ma siamo fatti per sopravvivere.

lunedì, maggio 5

Lettere.

Lettera (mai spedita) di Frida Kahlo a Diego Rivera – Città del Messico
La mia notte… che non vorrei più…La mia notte è come un grande cuore che pulsa.
Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore. La mia notte mi risponde: vuoto; la mia notte mi dà freddo e solitudine. Cerco un punto di contatto: la tua pelle. Dove sei? Dove sei? Mi giro da tutte le parti, il cuscino umido, la mia guancia vi si appiccica, i capelli bagnati contro le tempie. Non è possibile che tu non sia qui. La mie mente vaga, i miei pensieri vanno, vengono e si affollano, il mio corpo non può comprendere. Il mio corpo ti vorrebbe. Il mio corpo, quest’area mutilata, vorrebbe per un attimo dimenticarsi nel tuo calore, il mio corpo reclama qualche ora di serenità. La mia notte è un cuore ridotto a uno straccio. La mia notte sa che mi piacerebbe guardarti, seguire con le mani ogni curva del tuo corpo, riconoscere il tuo viso e accarezzarlo. La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce. Eppure vorrebbe chiamarti e trovarti e stringersi a te per un attimo e dimenticare questo tempo che massacra. Il mio corpo non può comprendere. Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tutt’uno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita. La mia notte si scava fino a non sentire più la carne e il sentimento diventa più forte, più acuto, privo della sostanza materiale. La mia notte mi brucia d’amore.
Sono le quattro e trenta del mattino. La mia notte mi strema. Sa bene che mi manchi e tutta la sua oscurità non basta a nascondere quest’evidenza che brilla come una lama nel buio, la mia notte vorrebbe avere ali per volare fino a te, avvolgerti nel sonno e ricondurti a me. Nel sonno mi sentiresti vicina e senza risvegliarti le tue braccia mi stringerebbero. La mia notte non porta consiglio. La mia notte pensa a te, come un sogno a occhi aperti. La mia notte si intristisce e si perde. La mia notte accentua la mia solitudine, tutte le solitudini. Il suo silenzio ascolta solo le mie voci interiori. La mia notte è lunga, lunga, lunga. La mia notte avrebbe paura che il giorno non appaia più ma allo stesso tempo la mia notte teme la sua apparizione, perché il giorno è un giorno artificiale in cui ogni ora vale il doppio e senza di te non è più veramente vissuta. La mia notte si chiede se il mio giorno somiglia alla mia notte. Cosa che spiegherebbe la mia notte, perché tempo anche il giorno. La mia notte ha voglia di vestirmi e di spingermi fuori per andare a cercare il mio uomo. Ma la mia notte sa che ciò che chiamano follia, da ogni ordine, semina disordine, è proibito. La mia notte si chiede cosa non sia proibito. Non è proibito fare corpo con lei, questo, lo sa, ma si irrita nel vedere una carne fare corpo con lei sul filo della disperazione. Una carne non è fatta per sposare il nulla. La mia notte ti ama fin nel suo intimo, e risuona anche del mio. La mia notte si nutre di echi immaginari. Essa, può farlo. Io, fallisco. La mia notte mi osserva. Il suo sguardo è liscio e si insinua in ogni cosa. La mia notte vorrebbe che tu fossi qui per insinuarsi anche dentro di te con tenerezza. La mia notte ti aspetta. Il mio corpo ti attende. La mia notte vorrebbe che tu riposassi nell’incavo della mia spalla e che io riposassi nell’incavo della tua. La mia notte vorrebbe essere spettatrice del mio e del tuo godimento, vederti e vedermi fremere di piacere. La mia notte vorrebbe vedere i nostri sguardi e avere i nostri sguardi pieni di desiderio. La mia notte vorrebbe tenere fra le mani ogni spasmo. La mia notte diventerebbe dolce. La mia notte si lamenta in silenzio della sua solitudine al ricordo di te. La mia notte è lunga, lunga, lunga. Perde la testa ma non può allontanare la tua immagine da me, non può dissipare il mio desiderio. Sta morendo perché non sei qui e mi uccide. La mia notte ti cerca continuamente. Il mio corpo non riesce a concepire che qualche strada o una qualsiasi geografia ci separi. Il mio corpo diventa pazzo di dolore di non poter riconoscere nel cuore della notte la tua figura o la tua ombra. Il mio corpo vorrebbe abbracciarti nel sonno. Il mio corpo vorrebbe dormire in piena notte e in quelle tenebre essere risvegliato al tuo abbraccio. La mia notte urla e si strappa i veli, la mia notte si scontra con il proprio silenzio, ma il tuo corpo resta introvabile. Mi manchi tanto, tanto. Le tue parole. Il tuo colore. Fra poco si leverà il sole.

lunedì, dicembre 9

attese

Ti ho aspettato...un secondo, un attimo, un'ora, un giorno, una settimana, un mese.
Poi i mesi sono aumentati. Tu non c'eri.
E i mesi andavano avanti, troppo lenti, troppo veloci.
Dopo è passato un anno e io ero ancora lì a sperare nel tuo ritorno.
Ora ho smesso.
Sono ferma qui, ho deciso di non sperarci più, ma ti confesso un segreto: sono qui ancora solo per te.

venerdì, novembre 29

bellezza.


"..delle ragazze belle invidio, più che la forma fisica, la consapevolezza di avere un corpo snello e n viso perfetto. Oh, andiamo....pensate al piacere di svegliarsi la mattina, alzarsi dal letto e vedere nello specchio tuto quello che si vorrebbe vedere. Le forme nei posti giusti, i capelli spettinati che su quel viso stanno comunque bene. Pensate a come si sente una ragazza bella, alla soddisfazione, al gusto di camminare per strada con sicurezza: senza bisogno di sciarpa e berretta per coprire il viso, senza bisogno di mettere sempre quelle due paia di pantaloni per nascondere le cosce troppo larghe, senza l'essere in imbarazzo nei camerini, senza guardarsi mille volte nelle vetrine dei negozi per accertarsi di essere almeno presentabili. Pensate a come deve essere sentirsi belle...."


...perché un'adolescente insicura rimane una donna insicura.

giovedì, giugno 6

(il)logica

Non capisco perché i ragazzi mi trovano "veramente bella", ma poi escono con le altre.

Non provandoci nemmeno a portarmi fuori.
Non parliamo di altro...


Aggiornamento delle 13.01

Perché fossi bella bella in modo assurdo, tipo chessò Cara Delevingne, Adriana Lima o Charlize Theron, bhè diciamo che un minimo di soggezione la potrei anche capire.
Ma, quindi...perché?
Perché non provare nemmeno a invitarmi fuori?

lunedì, maggio 27

martedì, maggio 21

..sono una formica su un marciapiede affollato..

ecco.
appunto.

lunedì, aprile 8

riflessioni vecchie, nuove soluzioni.

Stavo rileggendo vecchie riflessioni su questa specie di blog e poi su di un altro ho trovato una soluzione alla quale non avevo mai pensato...è molto probabile che la mia anima gemella sia già morta.

Bè se fosse così....allora ditelo!

venerdì, aprile 5

1-2-3

1. smettere di pensare - fatto (quasi)
2. cancellare chat - fatto (senza rimorso).
3. restituire cd - settimana prossima.

Bè...sono a cavallo!

1. stare attenta a non eccedere - mh. insomma.
2. non dare troppa confidenza, non è un tuo amico - mh. ci siamo quasi
3. fare attenzione.

giovedì, marzo 28

Ognuno ha il suo prezzo.
Io ho anche lo sconto.

martedì, marzo 26

oggi 26 marzo 2005

"...mi vestirò così: con i jeans stretti e i tacchi alti.. (come piace a lui).
Stasera lo farò davvero impazzire..non mi farà andare via tanto presto!"

Maledetta me,
e maledetto lui.

Non riesco ancora a credere di essere stata così avventata e stupida.
E' stato l'inizio della fine.
Non ti ho ancora perdonato, non mi sono ancora perdonata...è tutto qui il problema.

E sono passati anni, una eternità durante la quale - nonostante tutto, non sono riuscita a guarire dalla mia ferita.
Dalla ferita che mi sono fatta continuamente salare da te, che non hai mai meritato niente.

Se solo avessi pensato più a me.
Se solo mi fossi voluta bene.
Oggi non starei qua a pensare ancora a quella notte maledetta.

Faccio uno sforzo costante e sovraumano per guardarmi allo specchio e non pensare allo schifo che provo ripensando a come mi sono svenduta per compiacerti (almeno un poco).
Allo schifo che adesso ancora provo pensando a te, alle tue mani, alla tua pelle, alle tue labbra.
Se penso a quante volte hai criticato il mio corpo, i miei vestiti, le mie cose..mi viene ancora più rabbia. Come ho fatto ad essere così cieca?
(poi guardo con chi sei finito a vivere oggi...e sinceramente mi viene da ridere! Spera solo che non ti veda con lei...).

Ma la vera sfida è cercare di superare il ricordo, il dolore e il pensiero.
Ho già perso troppo di quello che avevo per colpa tua.
Non meriti che mi faccia sfuggire altro di quel che resta della mia vita.

In realtà non meritavi nemmeno questo post.

sabato, febbraio 16

L'amore è un'altra cosa!

Ridere, adesso manca il nostro ridere,


rimane solo un quieto vivere sterile,

il cuore mio non ce la fa.



Semplice, sembrava tutto così semplice,

per chi credeva nelle favole come noi,

cercando un'altra verità.



Senti che ci manca qualcosa,

che c'è sempre una scusa,

che la gioia si è offesa,

che non c'è la scintilla,

che si è spenta la stella,

ma una colpa non c'è.

La notte è troppo silenziosa,

l'amore è un'altra cosa.



Utile, adesso dirsi tutto è utile,

farà del male a queste anime fragili,

più di ogni altra verità.



Resta che una parte del cuore

sarà sempre sospesa

senza fare rumore,

come fosse in attesa

di quel raggio di Sole,

che eravamo io e te.



Senti che ci manca qualcosa,

che c'è sempre una scusa,

che la gioia si è offesa,

che non c'è la scintilla,

che si è spenta la stella,

ma una colpa non c'è.

La notte è troppo silenziosa e adesso

l'amore è un'altra cosa.



Tu dimmi se ci credi

a quello che non vedi, eppure

resta che una parte del cuore

sarà sempre sospesa

senza fare rumore,

come fosse in attesa

di quel raggio di Sole,

che eravamo io e te.

La notte è troppo silenziosa e adesso

l'amore è un'altra cosa.

lunedì, novembre 5

Addio..

Perché poi, se ci pensi, non è mai stato un gran conversatore. E poi non ha mai detto cose così intelligenti. Non ha mai fatto per te gesti romantici, o memorabili. Non è particolarmente bello, o affascinante, o nemmeno, come dicono nelle telenovele di quarta categoria, “speciale”. Non hai neanche capito di preciso cosa ti piacesse di lui, forse quell’aria un po’ spaesata e dolce, lo sguardo del cagnolino che trovi sotto la pioggia, fradicio, perché ha perso la strada di casa. Era poco, e poi ora, quando ci ripensi, non sei manco del tutto certa che ce l’avesse davvero, quello sguardo, o se magari lo hai immaginato nei suoi occhi solo tu.
Eppure ti manca, ora che non lo senti da tanto.
Il problema sono gli uomini che ti mancano, e non sai nemmeno perché.


Dal blog "il nuovo mondo di Galatea".

sabato, agosto 6

04.08.06

ancora qui.
ancora così distanti.

venerdì, luglio 9

gioire delle vittorie altrui è sempre più difficile..
soprattutto quando nel tuo cuore c'è voglia di piangere.
soprattutto quando TU sei la sconfitta.
soprattutto quando stai sprofondando.

è inutile, ho sperato.
mi sono aggrappata alla speranza che potesse essere meno difficile...
rimandando -come al mio solito- ad un dopo i pensieri catastrofici.
ma sono puntualmente arrivati.

ho sempre dovuto lottare per avere un briciolo di riconoscimento. ho sempre dovuto dimostrare il doppio per ricevere la metà. ho faticato.
non che pensi che gli altri non lo facciano...sia ben chiaro...ma io vedo me.
e ritengo non sia giusto che sia sempre io a prendere le porte in faccia.
tutto sommato non credo di meritarmelo proprio fino in fondo.
a questo è..non posso farci niente.proprio niente.
fatto.
è l'inizio..
speriamo duri poco.
forza e coraggio

lunedì, luglio 5

sopraffatta e umiliata.
non ci sarebbe altro da aggiungere se non fosse che sono logorroica e non ce la farei a finire qua.
se solo avessi il dono della sintesi..
non è l'inizio di un post su ciò che non va di me, esteticamente parlando. non che non ci sia più nulla da dire, ma non è questo il punto.
e non è nemmeno il non aver passato (ancora una volta) l'esame..tutto sommato è da un bel po' di anni che non sono più la "prima della classe". ho quasi imparato a convivere con la mia tranquilla mediocrità. a cercare di accettare i miei limiti di persona comune.
è l'umiliazione..
ho fatto una scelta (che si è rivelata si sbagliata, ma ex post è sempre tutto facile) che non mi ha portato a nulla di buono se non la mortificazione del mio cervello (peraltro già di per se non molto esaltato).
ho fatto fatica e sacrifici e mi vedo soffiare da sotto gli occhi il risultato. ma soprattutto senza troppa fatica.
il sapere che con nonchalance queste due hanno raggiunto ciò che io faticosamente voglio raggiungere, mi fa soffrire.
forse non ho la stoffa per passare questo esame..probabilmente devo solo accettare di essere mediocemente incapace..forse non è questo che si vorrà da me.
semplicemente dovrò farmene una ragione. ancora una volta. anche per questo.
probabilmente la mia mediocrità non mi permetterà di sopportare questa pubblica umiliazione..girerò i tacchi e me ne andrò..a far che poi?
anche perchè, nella mia stupidità, non ho previsto un piano B.
e quindi non so che fare se non quello che sto provando (senza successo) a fare.
ed è un bel caos.
per quel che vale, è meglio che ci pensi seriamente...non è più ne il tempo no il luogo per starsene qua in panciolle..devo davvero programmare questo maledetto piano di riserva. per non annegare ancora una volta al prossimo e inevitabile fallimento.
dovrei dare un senso a questa sbrodolata di frasi che ho scritto..ma chissenefrega oramai?
se davvero tutto passasse e niente restasse, sarei in attesa..sarebbe solo questione di poco..ma invece è da lunedì che l'inferno avrà davvero inizio.
non sono forte
non sono sicura che andrà a finire bene

sabato, maggio 22

750.000 anni fa ... L'amore?

Già l'acqua inghiotte il sole
ti danza il seno mentre corri a valle
con il tuo branco ai pozzi
le labbra secche vieni a dissetare
Corpo steso dai larghi fianchi
nell'ombra sto, sto qui a vederti
possederti, si possederti... possederti...

Ed io tengo il respiro
se mi vedessi fuggiresti via
e pianto l'unghie in terra
l'argilla rossa mi nasconde il viso
ma vorrei per un momento stringerti a me
qui sul mio petto
ma non posso fuggiresti fuggiresti via da me
io non posso possederti possederti
io non posso fuggiresti
possederti io non posso...
Anche per una volta sola.

Se fossi mia davvero
di gocce d'acqua vestirei il tuo seno
poi sotto i piedi tuoi
veli di vento e foglie stenderei
Corpo chiaro dai larghi fianchi
ti porterei nei verdi campi e danzerei
sotto la luna danzerei con te.

Lo so la mente vuole
ma il labbro inerte non sa dire niente
si è fatto scuro il cielo
già ti allontani resta ancora a bere
mia davvero ah fosse vero
ma chi son io uno scimmione
senza ragione senza ragione senza ragione
uno scimmione fuggiresti fuggiresti
uno scimmione uno scimmione senza ragione
tu fuggiresti, tu fuggiresti...

lunedì, aprile 26

Noi viviamo nell'età del troppo lavoro e della poca educazione; nell'età in cui la gente è così laboriosa da diventare completamente stupida.
Oscar Wilde