mercoledì, marzo 11

mh

Temo non andrà a finire bene...usciremo (o molto più probabilmente uscirò) distrutti.

giovedì, gennaio 8

sopravvivere

sembra impossibile ma si sopravvive a tutto.


certo, all'inizio non ci si crede..si pensa di morire subito..o lentamente.


e invece tutto passa..e con il tempo si capisce che non si muore nemmeno d'amore.


forse è un peccato.




ma siamo fatti per sopravvivere.
...Ti commuovi per "Abito da sposa cercasi" e non per Lei....bella merda!

lunedì, maggio 5

Lettere.

Lettera (mai spedita) di Frida Kahlo a Diego Rivera – Città del Messico
La mia notte… che non vorrei più…La mia notte è come un grande cuore che pulsa.
Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore. La mia notte mi risponde: vuoto; la mia notte mi dà freddo e solitudine. Cerco un punto di contatto: la tua pelle. Dove sei? Dove sei? Mi giro da tutte le parti, il cuscino umido, la mia guancia vi si appiccica, i capelli bagnati contro le tempie. Non è possibile che tu non sia qui. La mie mente vaga, i miei pensieri vanno, vengono e si affollano, il mio corpo non può comprendere. Il mio corpo ti vorrebbe. Il mio corpo, quest’area mutilata, vorrebbe per un attimo dimenticarsi nel tuo calore, il mio corpo reclama qualche ora di serenità. La mia notte è un cuore ridotto a uno straccio. La mia notte sa che mi piacerebbe guardarti, seguire con le mani ogni curva del tuo corpo, riconoscere il tuo viso e accarezzarlo. La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce. Eppure vorrebbe chiamarti e trovarti e stringersi a te per un attimo e dimenticare questo tempo che massacra. Il mio corpo non può comprendere. Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tutt’uno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita. La mia notte si scava fino a non sentire più la carne e il sentimento diventa più forte, più acuto, privo della sostanza materiale. La mia notte mi brucia d’amore.
Sono le quattro e trenta del mattino. La mia notte mi strema. Sa bene che mi manchi e tutta la sua oscurità non basta a nascondere quest’evidenza che brilla come una lama nel buio, la mia notte vorrebbe avere ali per volare fino a te, avvolgerti nel sonno e ricondurti a me. Nel sonno mi sentiresti vicina e senza risvegliarti le tue braccia mi stringerebbero. La mia notte non porta consiglio. La mia notte pensa a te, come un sogno a occhi aperti. La mia notte si intristisce e si perde. La mia notte accentua la mia solitudine, tutte le solitudini. Il suo silenzio ascolta solo le mie voci interiori. La mia notte è lunga, lunga, lunga. La mia notte avrebbe paura che il giorno non appaia più ma allo stesso tempo la mia notte teme la sua apparizione, perché il giorno è un giorno artificiale in cui ogni ora vale il doppio e senza di te non è più veramente vissuta. La mia notte si chiede se il mio giorno somiglia alla mia notte. Cosa che spiegherebbe la mia notte, perché tempo anche il giorno. La mia notte ha voglia di vestirmi e di spingermi fuori per andare a cercare il mio uomo. Ma la mia notte sa che ciò che chiamano follia, da ogni ordine, semina disordine, è proibito. La mia notte si chiede cosa non sia proibito. Non è proibito fare corpo con lei, questo, lo sa, ma si irrita nel vedere una carne fare corpo con lei sul filo della disperazione. Una carne non è fatta per sposare il nulla. La mia notte ti ama fin nel suo intimo, e risuona anche del mio. La mia notte si nutre di echi immaginari. Essa, può farlo. Io, fallisco. La mia notte mi osserva. Il suo sguardo è liscio e si insinua in ogni cosa. La mia notte vorrebbe che tu fossi qui per insinuarsi anche dentro di te con tenerezza. La mia notte ti aspetta. Il mio corpo ti attende. La mia notte vorrebbe che tu riposassi nell’incavo della mia spalla e che io riposassi nell’incavo della tua. La mia notte vorrebbe essere spettatrice del mio e del tuo godimento, vederti e vedermi fremere di piacere. La mia notte vorrebbe vedere i nostri sguardi e avere i nostri sguardi pieni di desiderio. La mia notte vorrebbe tenere fra le mani ogni spasmo. La mia notte diventerebbe dolce. La mia notte si lamenta in silenzio della sua solitudine al ricordo di te. La mia notte è lunga, lunga, lunga. Perde la testa ma non può allontanare la tua immagine da me, non può dissipare il mio desiderio. Sta morendo perché non sei qui e mi uccide. La mia notte ti cerca continuamente. Il mio corpo non riesce a concepire che qualche strada o una qualsiasi geografia ci separi. Il mio corpo diventa pazzo di dolore di non poter riconoscere nel cuore della notte la tua figura o la tua ombra. Il mio corpo vorrebbe abbracciarti nel sonno. Il mio corpo vorrebbe dormire in piena notte e in quelle tenebre essere risvegliato al tuo abbraccio. La mia notte urla e si strappa i veli, la mia notte si scontra con il proprio silenzio, ma il tuo corpo resta introvabile. Mi manchi tanto, tanto. Le tue parole. Il tuo colore. Fra poco si leverà il sole.

lunedì, dicembre 9

attese

Ti ho aspettato...un secondo, un attimo, un'ora, un giorno, una settimana, un mese.
Poi i mesi sono aumentati. Tu non c'eri.
E i mesi andavano avanti, troppo lenti, troppo veloci.
Dopo è passato un anno e io ero ancora lì a sperare nel tuo ritorno.
Ora ho smesso.
Sono ferma qui, ho deciso di non sperarci più, ma ti confesso un segreto: sono qui ancora solo per te.

venerdì, novembre 29

bellezza.


"..delle ragazze belle invidio, più che la forma fisica, la consapevolezza di avere un corpo snello e n viso perfetto. Oh, andiamo....pensate al piacere di svegliarsi la mattina, alzarsi dal letto e vedere nello specchio tuto quello che si vorrebbe vedere. Le forme nei posti giusti, i capelli spettinati che su quel viso stanno comunque bene. Pensate a come si sente una ragazza bella, alla soddisfazione, al gusto di camminare per strada con sicurezza: senza bisogno di sciarpa e berretta per coprire il viso, senza bisogno di mettere sempre quelle due paia di pantaloni per nascondere le cosce troppo larghe, senza l'essere in imbarazzo nei camerini, senza guardarsi mille volte nelle vetrine dei negozi per accertarsi di essere almeno presentabili. Pensate a come deve essere sentirsi belle...."


...perché un'adolescente insicura rimane una donna insicura.

lunedì, novembre 25

Riesci ancora a farmi male!

giovedì, novembre 7

oggi.

"..lei era diversa, sembrava che nemmeno poggiasse i piedi per terra quando camminava. Aveva quell' aria sognante ma i suoi occhi erano attenti. Era dolce ma sapeva allontanarti con uno sguardo, era piena di "quel non so che"; aveva un mondo dentro che teneva ben nascosto e lui ne era affascinato. Non sapeva mai cosa aspettarsi, era bella, ma non bella da esposizione : bella da amare, da stringere forte, da riderci insieme, da scherzarci insieme come due bambini. Era piccola, da abbracciare con cura e faceva paura. Il suo sorriso esagerato non copriva il dolore in fondo ai suoi occhi... È lui, perdendosi in quegli occhi, non avrebbe potuto fare altro, che andare via e dannarsi l'anima per il resto dei suoi giorni o innamorarsene perdutamente.." Vjollca Lika




martedì, agosto 6

04.08.06

I'd been living to see you
Dying to see you but it shouldn't be like this
This was unexpected
What do I do now?
Could we start again please
I'd been very hopeful so far
Now for the first time I think we're going wrong
Hurry up and tell me
This is just a dream
Or could we start again please

venerdì, giugno 7

AIUTAMI A VEDERE E GODERE DI QUELLO CHE HO...
PERCHE' SINCERAMENTE IO NON VEDO NULLA!

giovedì, giugno 6

(il)logica

Non capisco perché i ragazzi mi trovano "veramente bella", ma poi escono con le altre.

Non provandoci nemmeno a portarmi fuori.
Non parliamo di altro...


Aggiornamento delle 13.01

Perché fossi bella bella in modo assurdo, tipo chessò Cara Delevingne, Adriana Lima o Charlize Theron, bhè diciamo che un minimo di soggezione la potrei anche capire.
Ma, quindi...perché?
Perché non provare nemmeno a invitarmi fuori?

lunedì, maggio 27

mercoledì, maggio 22

sono una persona che crede sempre di disturbare anche quando sono gli altri a chiamarla.
ma qualcuno riesce a sopportare la mia assenza.. anche se io a volte credo di manifestarmi nell'assenza..
e le piccole manifestazioni di affetto mi fanno ancora sperare..

martedì, maggio 21

..sono una formica su un marciapiede affollato..

ecco.
appunto.

lunedì, maggio 20

venerdì, maggio 3

martedì, aprile 30

Giorni di festa

Come fa la domenica (o tutti gli altri giorni di festa) a riportarmi così prepotentemente lontano nel tempo e deprimermi?

Io sono davvero grata ai miei per il fatto che si sacrificano tanto e passano con me i giorni, per non lasciarmi sola quando tutto il mondo riposa e festeggia (se non ci fossero sarebbe mille mila volte peggio), ma è solo che io vorrei essere, a volte, con gente "altra".

C'è solo il lavoro.
Quello per ora (e per fortuna) non manca e mi accompagna quasi ogni giorno così per non farmi sentire sola.
Per non farmi sentire il peso della solitudine.
Per non farmi pensare al tempo che inesorabilmente è passato e che ho lasciato mollemente passare.

Così anche domani.
Lavorare i giorni di festa è meno peggio che starsene a casa.
Quando vorresti fare cose ma non c'è nessuno per farle.


abbracci gratis


lunedì, aprile 29


addio sogni di gloria!

Se penso a quanto sia facile la frivolezza, e tutto sommato a come mi sia congeniale, mi assale un senso di apnea.
Non riesco a respirare.
Probabilmente, sono sempre stata così.
Frivola e "ballerina", ma non sono mai riuscita a esprimerlo.
Lo schermo di profondità che mi sono creata negli anni (soprattutto in adolescenza) era proprio solo uno schermo...e nemmeno infrangibile!
L'ho già detto...ma ora ne sono veramente sicura...sono profonda come una pozzanghera quando non piove.
Sono leggera.
Spesso spensierata.
Spesso allegra.
Immancabilmente "innamorata" di tutti.
Con l'ormonite (quasi) perenne.

E fino a qua che problema ci sarebbe?
Tutto sommato nulla.
Se non fosse che ho 30 anni.
Che quest'anno ho scavallato la cima della collina.
Ora che ho superato la prima metà della mia vita.
Ora dovrei essere seria.
Dovrei essere impegnata.
Proiettata verso un futuro stabile e fisso.

Non posso più permettermi di "innamorarmi" di poco più che ventenni (con tutta la vita davanti!).
Non posso più permettermi l'ormone impazzito.
Non posso più essere sciocca e frivola.

Che non mi sia mai successo prima non ha importanza.
Ora non è più tempo per queste cose.
Non è più tempo per me.
Sono una gallina vecchia (che forse non fa nemmeno buon brodo).
E nonostante tutta la mia buona volontà, e quanto intensamente lo desideri, questo non cambierà.

Lavoro....e l'università l'ho finita da un bel pezzo (ahmè).
Sono "grande".
Dovrei quindi frequentare persone della mia età.
Non sbarbatelli...ma uomini.
Basta keglevich.
Basta sogni di gloria.

Quindi, caro 2013, grazie per quello che mi hai dato fino ad oggi.
Grazie per avermi fatto vedere come poteva essere.
Ma per favore...
Lasciami tornare indietro, adesso!